Immigrazione e lavoro
Decreto Flussi 2027: quote, click day e nulla osta
11 minuti di letturaPatronato CAF Milano

Il Decreto Flussi 2027 apre 165.850 ingressi di lavoratori stranieri in Italia: 89.000 per il lavoro stagionale, 76.200 per il non stagionale — 14.000 dei quali riservati a colf e badanti — e 650 per il lavoro autonomo. I click day vanno dal 12 gennaio al 18 febbraio 2027, ma la domanda non si vince quel giorno: si vince nella precompilazione del Portale ALI, nelle settimane prima. Qui sotto trovi quote, date e l'iter completo allo Sportello Unico di Milano; se vuoi partire pronto, prenota un appuntamento al nostro patronato in Via privata Atene 6.
Che cos'è il Decreto Flussi 2027, in parole semplici
Raj gestisce un piccolo ristorante in via Padova, nel quartiere Padova, e da mesi cerca un cuoco per la seconda cucina. I candidati che passano di lì sono pochi, e le sue ricette chiedono mani esperte: vorrebbe far arrivare un suo cognato dal Bangladesh, ma ogni volta che apre il computer trova parole difficili — nulla osta, click day, Portale ALI, quota. Non è il solo. Ogni autunno al nostro patronato bussano ristoratori, famiglie e piccole imprese di Milano con la stessa domanda: come si fa entrare una persona dall'estero per lavorare?
La risposta si chiama Decreto Flussi: è il provvedimento con cui il Governo decide quanti cittadini stranieri possono entrare in Italia per lavorare. Per il triennio 2026-2028 il riferimento è il D.P.C.M. del 2 ottobre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 240 del 15 ottobre 2025: 497.550 ingressi in tre anni, di cui 165.850 per il solo 2027. Le regole operative — come si compila e quando si invia la domanda — stanno nella circolare interministeriale n. 8047 del 16 ottobre 2025.
In sintesi
165.850 posti per il 2027 e quattro click day tra gennaio e febbraio. La domanda la presenta il datore di lavoro italiano, online, e solo dopo aver fatto la precompilazione. Il posto non si conquista con il mouse veloce, ma con la cartellina completa: al nostro patronato te la prepariamo con settimane di anticipo. Ti aspettiamo in Via privata Atene 6, su appuntamento.
Le quote del 2027: quanti posti e per quali settori
I 165.850 ingressi previsti per il 2027 non sono tutti uguali: ogni settore ha la sua fetta e il suo giorno di invio. Ecco il riparto previsto dal decreto:
- 89.000 posti per il lavoro stagionale, nei settori agricolo e turistico
- 76.200 posti per il lavoro subordinato non stagionale: ristorazione, trasporti e logistica, edilizia, commercio, industria, sanità e assistenza sociale, fra gli altri settori elencati dal decreto
- 650 posti per il lavoro autonomo
- dei 76.200 posti non stagionali, 14.000 sono riservati all'assistenza familiare: colf, badanti e assistenti familiari
I settori che cercano persone a Milano
In città il decreto tocca soprattutto tre mondi. La ristorazione: i locali di via Padova e di tutta Milano cercano cuochi, pizzaioli e addetti alla cucina tutto l'anno, non solo d'estate. La logistica: magazzini e corrieri della zona est hanno bisogno di magazzinieri e autisti, e qui il modello è quello del lavoro non stagionale. Poi le famiglie, che cercano colf e badanti per anziani e bambini: è la domanda che sentiamo più spesso allo sportello.
Lavoro autonomo: 650 posti
Sono riservati a chi apre qualcosa di proprio: imprenditori con un piano di investimento di almeno 500.000 euro che crea almeno tre nuovi posti di lavoro, liberi professionisti con professioni regolamentate o rappresentate da associazioni nazionali, componenti di cariche societarie, artisti di chiara fama e chi costituisce una start-up innovativa. Pochi posti, ma la strada esiste.
La quota che tocca le famiglie milanesi
Colf e badanti: 14.000 posti per il 2027, uno in più rispetto ai 13.600 del 2026. Il modello è l'A-BIS, dedicato all'assistenza familiare, e il click day è il 18 febbraio. Per le famiglie del quartiere è la quota da tenere d'occhio: prepariamo volentieri la pratica con te, prenota l'appuntamento in ufficio.
I click day del 2027: le date da segnare in agenda
Il click day è il momento in cui le domande già compilate partono davvero. Le date sono fissate dal decreto e valgono per ogni anno del triennio, sempre alle ore 9:00 del mattino:
- martedì 12 gennaio 2027: lavoro stagionale in agricoltura (modello C-STAG per il settore agricolo)
- martedì 9 febbraio 2027: lavoro stagionale nel turismo (modello C-STAG per il settore turistico)
- martedì 16 febbraio 2027: lavoro subordinato non stagionale, quindi ristorazione, logistica e gli altri settori (modello B2020)
- giovedì 18 febbraio 2027: assistenza familiare, colf e badanti (modello A-BIS)
Le domande si possono inviare fino al 31 dicembre 2027, ma solo se restano posti disponibili: nelle categorie più richieste la corsa si chiude nelle prime ore del click day. Prima del click day c'è però un'altra data che conta, quella della precompilazione: il Ministero dell'Interno apre il Portale ALI qualche settimana prima per compilare i moduli e salvarli in bozza. Per il ciclo 2026 la finestra è andata dalle 9:00 del 23 ottobre alle 20:00 del 7 dicembre 2025; per il 2027 le date arriveranno con la prossima circolare interministeriale.
La regola d'oro
Il click day si vince nelle settimane prima. Chi alle 9:00 ha già la domanda completa e pronta all'invio parte in testa; chi deve ancora cercare un documento è già in coda. Fermati al nostro patronato prima delle feste: in un appuntamento mettiamo in fila tutto quello che serve.
Dal click day al permesso: come funziona a Milano
Dopo il click inizia l'iter vero, che a Milano passa dallo Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura. Vediamo i passaggi nell'ordine in cui si svolgono.
1. L'imputazione della quota e il nulla osta
Non tutte le domande partono insieme: il Ministero del Lavoro ripartisce le quote per provincia e settore entro 10 giorni dal click day, e da quel momento la tua domanda viene «imputata alla quota». È da lì che partono i termini dello Sportello Unico: 20 giorni per il lavoro stagionale e 60 giorni per il non stagionale, alla fine dei quali, senza un provvedimento, scatta il silenzio-assenso. Per alcune nazionali — fra cui Bangladesh, Pakistan, Marocco e Sri Lanka — serve invece il circuito dei pareri, con Questura e Ispettorato territoriale del Lavoro, e in quel caso il silenzio-assenso non scatta: il tempo si allunga, ma la pratica va avanti.
2. Lo Sportello Unico per l'Immigrazione di Milano
Lo Sportello Unico di Milano ha sede in Corso Monforte 31 e non riceve a sportello: ci si va solo su appuntamento, prenotato online dal Portale Servizi ALI con l'identificativo della domanda. È lì che si ritira la comunicazione di nulla osta e che si firmano i passaggi successivi. Noi seguiamo la pratica da prima del click day e, quando serve, ti aiutiamo anche a prendere l'appuntamento giusto.
3. Dopo il nulla osta: visto, ingresso e contratto
Il nulla osta non chiude la pratica: è l'inizio della parte veloce. Ecco cosa succede dopo, con i termini aggiornati:
- il datore di lavoro conferma la propria richiesta via PEC entro 15 giorni: senza questa conferma il nulla osta decade
- il lavoratore chiede il visto d'ingresso al consolato italiano: va richiesto entro 6 mesi dal rilascio del nulla osta, altrimenti il nulla osta decade
- entro 15 giorni dall'ingresso in Italia si sottoscrive il contratto di soggiorno per lavoro subordinato insieme al datore (il termine era di 8 giorni, il decreto-legge n. 146 del 2025 lo ha portato a 15)
- con il contratto di soggiorno si richiede il permesso di soggiorno per lavoro alla Questura
I tempi, in breve
20 o 60 giorni per il nulla osta a seconda che il lavoro sia stagionale o no, 15 giorni per la conferma del datore, 6 mesi di vita del nulla osta e 15 giorni per il contratto di soggiorno dopo l'ingresso. Sono quattro scadenze in fila: chi ne perde una riparte dal punto di partenza. Seguirle insieme è il nostro lavoro: prenota un appuntamento e le mettiamo in agenda noi con te.
La cartellina da preparare prima del click day
Torniamo a Raj e al suo cognato: la differenza fra una domanda che parte e una che si blocca sta quasi sempre in un foglio mancante. La cartellina da mettere insieme è più semplice di quel che sembra, ma ogni dato deve combaciare con i documenti, lettera per lettera.
- passaporto in corso di validità del lavoratore, con i dati anagrafici scritti esattamente come sul documento
- documento d'identità e codice fiscale del datore di lavoro
- prova dell'alloggio: idoneità alloggiativa e dichiarazione di ospitalità, contratto di locazione o cessione di fabbricato
- dati del contratto di lavoro: mansione, livello, retribuzione e contratto collettivo applicato, per esempio quello del turismo o della logistica
- asseverazione del contratto, quando la regola la richiede
- verifica di indisponibilità dei lavoratori iscritti al Centro per l'impiego, per il lavoro non stagionale
- SPID o CIE del datore di lavoro e una PEC registrata in INI-PEC (imprese) o INAD (persone fisiche)
Cosa serve in più per colf e badanti
Per l'assistenza familiare il cuore del fascicolo è il requisito di reddito del datore di lavoro: 20.000 euro l'anno per chi assume da solo, 27.000 euro quando il reddito si somma a quello del coniuge. L'unico caso in cui non serve è l'assistenza a una persona non autosufficiente, certificata dal Servizio Sanitario Nazionale. A questo si aggiungono l'alloggio idoneo e, salvo quel caso, l'asseverazione del contratto.
Da noi la prima consulenza in ufficio è gratuita: portaci quello che hai e ti diciamo subito se la pratica è a posto o cosa manca, senza aspettare il click day per scoprirlo.
Il risparmio più sicuro
Un documento recuperato con calma a novembre vale più di una notte insonne a gennaio. Passa in Via privata Atene 6, quartiere Padova, e prepariamo insieme la cartellina: il preventivo della pratica te lo comunichiamo prima di iniziare, senza sorprese alla fine.
Cinque errori che fanno perdere il posto
Sono gli sbagli che vediamo ripetersi ogni anno, quelli che trasformano una buona idea in dodici mesi di attesa:
- presentarsi al click day senza precompilazione: la domanda non si compila in quell'ora, e chi non ha la bozza pronta resta a guardare
- lasciare un dato che non combacia, come un cognome o un numero di passaporto scritto diversamente dal documento: la pratica si ferma proprio quando i posti stanno finendo
- scegliere il modello sbagliato: colf e badanti hanno il modello A-BIS e un click day proprio, non quello delle aziende
- dimenticare requisito di reddito o alloggio idoneo: per l'assistenza familiare sono due nodi che si sciolgono con settimane di anticipo, non la sera prima
- fidarsi di chi promette un posto garantito o chiede soldi per «sbloccare» la coda: la domanda la presenta solo il datore di lavoro e nessuno può vendere un invio più veloce
A conti fatti la strada giusta è una sola: prepararsi presto e con qualcuno che la strada la conosce. Se il tuo caso è quello di Raj o di una famiglia che cerca una badante, il momento di muoversi è adesso: prenota l'appuntamento al nostro patronato e in un'ora sai esattamente come stanno le cose.
Le domande che ci arrivano più spesso al bancone
Qui trovi le cinque domande che sentiamo ripetere più di frequente sul Decreto Flussi 2027. Se la tua situazione è diversa, vale la pena parlarne di persona: riceviamo in Via privata Atene 6, 20132 Milano, quartiere Padova, solo su appuntamento, oppure scrivici su WhatsApp.
Domande che ci fanno più spesso
Quando si può iniziare a compilare la domanda per il 2027?
Durante la finestra di precompilazione che il Ministero dell'Interno apre sul Portale ALI qualche settimana prima dei click day: per il ciclo 2026 è andata dal 23 ottobre al 7 dicembre 2025. Le date del 2027 saranno comunicate dalla prossima circolare interministeriale. In quella fase si compilano i moduli e si salvano in bozza; l'invio vero avviene poi nei click day.
Chi presenta la domanda: il lavoratore o il datore di lavoro?
Solo il datore di lavoro italiano, con SPID o CIE e una PEC registrata in INI-PEC o INAD. Il lavoratore che è all'estero non può inviare nulla da solo. Chi chiede soldi in cambio di un invio più veloce sta solo cercando di truffarti: noi prepariamo il fascicolo e seguiamo la pratica, ma la domanda resta sempre del datore.
Quanto tempo serve per avere il nulla osta a Milano?
I termini dello Sportello Unico partono dall'imputazione della quota, che avviene entro 10 giorni dal click day: 20 giorni per il lavoro stagionale e 60 per il non stagionale, con silenzio-assenso alla scadenza. Per alcune nazionali, fra cui Bangladesh, Pakistan, Marocco e Sri Lanka, servono i pareri di Questura e Ispettorato del Lavoro e il silenzio-assenso non scatta.
Cosa succede dopo il nulla osta?
Il datore conferma via PEC entro 15 giorni, il lavoratore chiede il visto entro 6 mesi — altrimenti il nulla osta decade — e dopo l'ingresso si sottoscrive il contratto di soggiorno entro 15 giorni. Con il contratto si richiede il permesso di soggiorno per lavoro alla Questura.
Quanto devo guadagnare per far venire una badante?
Per l'assistenza familiare servono 20.000 euro di reddito annuo per il datore singolo o 27.000 quando il reddito si somma a quello del coniuge. Il requisito non serve se la persona da assistere è non autosufficiente e certificata dal Servizio Sanitario Nazionale. Le quote 2027 per colf e badanti sono 14.000 e il click day è il 18 febbraio con il modello A-BIS.
Contattaci
Siamo in Via privata Atene, 6, a due passi da Via Padova. Preventivo comunicato prima di iniziare. Ti aspettiamo in Via privata Atene, 6, 20132 Milano (MI).