Consulenza Legale e Sindacale · Milano

Primo orientamento legale e sindacale su lavoro, previdenza, contratti e diritti dei lavoratori.

Via privata Atene, 6, 20132 Milano (MI) — a due passi da Via Padova, nel quartiere Padova

Consulenza legale e sindacale a Milano

Servizi

Come funziona: Consulenza Legale e Sindacale

Offriamo consulenza legale e sindacale di primo orientamento su questioni di lavoro, previdenza e immigrazione. Ti aiutiamo a capire i tuoi diritti e a valutare le possibili azioni.

Assistiamo su contratti di lavoro, licenziamenti, dimissioni, vertenze, differenze retributive, sicurezza sul lavoro e diritto sindacale.

Il servizio si integra con le nostre attività di CAF e patronato: un unico punto di riferimento per la tua situazione fiscale, previdenziale e lavorativa.

Un licenziamento deve essere impugnato a pena di decadenza entro 60 giorni dalla ricezione della comunicazione scritta: lo stabilisce l'articolo 6 della legge 604/1966. Per questo, se ti hanno licenziato, la prima cosa da fare è datare con precisione la lettera ricevuta e conservare la busta o il messaggio con cui è arrivata. Nella consulenza legale a Milano esaminiamo il provvedimento e i motivi indicati, per capire se esistono margini di contestazione e come muoversi dentro il termine.

L'impugnazione del licenziamento si fa con qualsiasi atto scritto, anche extragiudiziale, purché idoneo a rendere nota la volontà di contestarlo: basta una raccomandata o una PEC inviata al datore di lavoro entro il termine. Dopo l'impugnazione stragiudiziale hai 180 giorni per depositare il ricorso in tribunale o la richiesta di conciliazione, altrimenti l'azione decade. Sono due termini distinti che vanno contati con attenzione: sbagliare il secondo annulla l'effetto del primo.

I crediti retributivi si prescrivono in cinque anni ai sensi dell'articolo 2948 del codice civile: stipendi, differenze retributive, straordinari non pagati e indennità seguono questo termine, mentre il diritto al risarcimento del danno segue la prescrizione ordinaria decennale. Durante il rapporto la decorrenza è sospesa, ma dalla cessazione il conteggio parte e non si torna indietro. Conviene far controllare subito i cedolini degli ultimi anni, finché i crediti non si sono consumati.

Il tentativo di conciliazione davanti alla commissione dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro, previsto dall'articolo 410 del codice di procedura civile, è facoltativo e richiede l'accettazione di entrambe le parti. Puoi promuoverlo anche tramite l'associazione sindacale, senza avvocato. Se riesce, l'accordo finisce in un verbale che vale come titolo esecutivo; se fallisce, restano aperte le vie giudiziali. È spesso una strada più rapida del tribunale per chiudere una vertenza su differenze retributive.

Dal 2016 le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto vanno comunicate con la procedura telematica del Ministero del Lavoro, dai servizi online dedicati: la firma su un foglio di carta non è più sufficiente. La comunicazione va inviata dal lavoratore con le proprie credenziali digitali e l'azienda riceve il verbale. Compilare correttamente la procedura evita che l'azienda contesti la data di cessazione, con effetti sul preavviso, sui contributi e sull'accesso alle prestazioni di disoccupazione.

La domanda di NASpI va presentata all'INPS esclusivamente in via telematica entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto: è un termine di decadenza, e oltre quella data la prestazione non è più recuperabile. L'indennità decorre dall'ottavo giorno successivo alla cessazione, oppure dal trentesimo in caso di licenziamento per giusta causa. Oltre ai termini contano i requisiti contributivi degli ultimi anni: li verifichiamo prima di inviare la domanda. Attenzione alle dimissioni volontarie: non danno diritto alla NASpI, salvo le eccezioni previste dalla legge come le dimissioni per giusta causa.

La consulenza legale a Milano parte sempre dai documenti: contratto, ultime buste paga, certificazione unica, lettera di licenziamento o dimissioni e comunicazioni scambiate con l'azienda. Ricostruiamo la cronologia, calcoliamo le differenze retributive e ti diciamo con franchezza se conviene agire, quale strada scegliere e con quali tempi, spiegandoti anche cosa non conviene fare. Il servizio è a pagamento e il costo ti viene comunicato in anticipo. La prima consulenza in sede è gratuita.

Documenti necessari

Preventivo comunicato prima di iniziare.

  • Documento d'identità e codice fiscale
  • Contratto di lavoro e lettera di assunzione o licenziamento
  • Buste paga o prospetti retributivi oggetto della verifica
  • Comunicazioni con il datore di lavoro o con l'INPS
  • Documentazione di eventuali vertenze o ricorsi già avviati

Preventivo comunicato prima di iniziare

Costi · Consulenza Legale e Sindacale

Offriamo un primo orientamento per valutare la tua situazione. Eventuali azioni successive hanno un costo che ti viene comunicato chiaramente prima di procedere.

FAQ

Domande frequenti · Consulenza Legale e Sindacale

Di cosa si occupa la consulenza sindacale?

Di rapporti di lavoro, contratti, licenziamenti, vertenze, differenze retributive, diritti sindacali e sicurezza sul lavoro.

La prima consulenza è gratuita?

Sì, la prima consulenza è gratuita. Offriamo un primo orientamento per valutare la tua situazione; i costi delle eventuali azioni successive ti vengono comunicati in anticipo, prima di procedere.

Quanto tempo ho per impugnare un licenziamento?

Sessanta giorni dalla ricezione della lettera per l'impugnazione scritta, anche extragiudiziale, e poi centottanta giorni per depositare il ricorso in tribunale o la richiesta di conciliazione. Sono termini di decadenza: passati quelli, il licenziamento non è più contestabile.

Quali documenti devo portare al primo incontro?

Contratto di lavoro, ultime buste paga, certificazione unica, lettera di licenziamento o dimissioni e le comunicazioni scambiate con l'azienda. Con questi documenti ricostruiamo la cronologia e calcoliamo le differenze retributive già dal primo appuntamento.

La conciliazione davanti all'Ispettorato del Lavoro è obbligatoria?

No. Il tentativo di conciliazione dell'articolo 410 c.p.c. è facoltativo e richiede l'accettazione di entrambe le parti. Si promuove anche tramite l'associazione sindacale e, se riesce, il verbale vale come titolo esecutivo; se non riesce restano aperte le vie giudiziali.

Posso recuperare stipendi non pagati di anni fa?

I crediti retributivi si prescrivono in cinque anni secondo l'articolo 2948 del codice civile, e durante il rapporto la decorrenza resta sospesa. Dopo la cessazione il tempo comincia a correre: conviene far verificare subito i cedolini per capire cosa è ancora recuperabile.

Domande frequentiContattaci

  • consulenza legale Milano
  • consulenza sindacale
  • vertenze di lavoro
  • licenziamento
  • diritti dei lavoratori
  • assistenza legale immigrazione

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