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730 / Dichiarazione dei Redditi · Milano
Elaboriamo e trasmettiamo il tuo Modello 730 all'Agenzia delle Entrate: corretto, puntuale e senza sorprese.
Il Modello 730 è la dichiarazione dei redditi per lavoratori dipendenti e pensionati. Se hai percepito redditi di lavoro dipendente o da pensione, puoi presentare il 730 per ottenere rimborsi IRPEF, detrazioni per spese mediche, ristrutturazioni, mutui e familiari a carico.
Il nostro CAF a Milano verifica la Certificazione Unica, controlla spese detraibili e deducibili, calcola il conguaglio corretto e trasmette la dichiarazione per via telematica. Supportiamo anche il 730 precompilato: lo verifichiamo insieme a te, riga per riga, prima dell'invio.
La differenza tra 730 e Modello Redditi PF (ex Unico): il 730 è riservato a dipendenti e pensionati senza partita IVA; il Modello Redditi serve a chi possiede redditi da lavoro autonomo, impresa o altri redditi che non rientrano nel 730. Se hai dubbi su quale dichiarazione usare, ti aiutiamo a scegliere quella giusta.
La dichiarazione dei redditi 730 a Milano va presentata entro il 30 settembre 2026 per i redditi prodotti nel 2025. Il 730 precompilato è consultabile dal 30 aprile 2026 e si può accettare, modificare e inviare dal 14 maggio 2026 tramite l'applicazione web dell'Agenzia delle Entrate. Se devi correggere una dichiarazione già trasmessa, il 730 integrativo si presenta entro il 26 ottobre 2026 e soltanto tramite un CAF o un professionista abilitato, non dall'applicazione web.
Puoi usare il modello 730 se nel 2025 hai percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati, redditi da pensione, redditi di terreni e fabbricati, redditi di capitale e alcune tipologie di redditi diversi. Puoi presentarlo anche senza sostituto d'imposta, barrando la casella apposita nel frontespizio, e i coniugi possono presentarlo in forma congiunta con un unico modello. Non puoi invece usare il 730 se hai la partita IVA: in quel caso la dichiarazione da presentare è il Modello Redditi PF.
Le detrazioni si calcolano in percentuale sulla spesa e valgono solo oltre le franchigie fissate dalla legge. Le spese sanitarie detraggono limitatamente alla parte che supera 129,11 euro, le spese di istruzione non universitarie entro 800 euro per alunno, gli interessi passivi del mutuo ipotecario per l'abitazione principale entro il limite previsto dal TUIR. In sede verifichiamo riga per riga quali oneri puoi portare in detrazione, quali documenti li sostengono e quali voci rischiano di essere scartate in caso di controllo.
Se dal 730 emerge un credito, il rimborso arriva dal datore di lavoro con la busta paga o dall'ente pensionistico con la pensione, a partire da luglio e poi nei mesi successivi secondo i tempi del sostituto. Chi presenta il 730 senza sostituto d'imposta riceve il rimborso direttamente dall'Agenzia delle Entrate, accreditato sull'IBAN indicato nella dichiarazione. Se invece emerge un debito, saldo e primo acconto si versano entro il 30 giugno 2026, con la maggiorazione dello 0,40% entro il 30 luglio.
Il precompilato contiene già molti dati: spese sanitarie, spese universitarie, premi assicurativi, contributi previdenziali, bonifici per ristrutturazioni ed efficientamento energetico. Se accetti la dichiarazione dei redditi 730 senza apportare modifiche, i rimborsi sono più rapidi e i documenti non vengono controllati in via preventiva; se invece integri o correggi dei dati, l'Agenzia può chiedere le pezze giustificative. Per questo conviene far verificare il precompilato prima del click finale. Per accedere al precompilato servono SPID, CIE o CNS, altrimenti serve una delega al CAF.
Porta in sede la Certificazione Unica, scontrini e fatture sanitarie con il codice fiscale, l'attestazione degli interessi del mutuo, le ricevute dei bonifici parlanti, le spese scolastiche e universitarie, i contributi versati e le ricevute dell'affitto. Attenzione alle spese che si dimenticano più spesso: assicurazioni, spese funebri, donazioni, canoni di locazione e spese per familiari con disabilità. Sono proprio queste voci a cambiare il conguaglio finale e l'importo del rimborso.
In sede seguiamo la pratica passo per passo: fissiamo l'appuntamento, controlliamo i documenti, verifichiamo la Certificazione Unica, calcoliamo il conguaglio, ti spieghiamo il risultato e trasmettiamo la dichiarazione per via telematica con la nostra delega. Alla fine ricevi copia della dichiarazione inviata e la ricevuta di presentazione dell'Agenzia delle Entrate. Se hai dubbi su una singola spesa, portala comunque in sede: la valutiamo insieme prima dell'invio. La prima consulenza in sede è gratuita; il costo della pratica ti viene comunicato in anticipo, prima di iniziare.
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Domande frequenti · 730 / Dichiarazione dei Redditi
Qual è la scadenza per presentare il 730?
Il Modello 730 va presentato entro il 30 settembre di ogni anno. Ti consigliamo di non aspettare l'ultimo momento: prenota l'appuntamento con anticipo per evitare code e correzioni dell'ultima ora.
Quanto costa il 730 al CAF?
Il costo varia in base alla complessità della dichiarazione e agli accordi sindacali. Per gli iscritti alle organizzazioni convenzionate sono previste tariffe agevolate. Il servizio è a pagamento: ti comunichiamo sempre il preventivo prima di iniziare la pratica.
Quali documenti servono per il 730?
Certificazione Unica (CU), spese mediche e sanitarie, interessi passivi del mutuo, spese scolastiche, bonifici per ristrutturazioni, ricevute di affitto e, in generale, tutti i documenti che giustificano detrazioni e deduzioni.
Quando conviene consegnare i documenti al CAF per il 730?
Prima consegni, meglio è: gli appuntamenti si esauriscono tra maggio e giugno. Chi invia il 730 entro maggio riceve di norma il rimborso IRPEF con la busta paga o la pensione di luglio, mentre chi invia più tardi lo ottiene nei mesi successivi. La scadenza finale resta comunque il 30 settembre 2026.
Il 730 precompilato è gratuito o devo comunque pagare il CAF?
La dichiarazione precompilata messa a disposizione dall'Agenzia delle Entrate è un servizio online accessibile gratuitamente con SPID, CIE o CNS. Se scegli di farti assistere dal CAF, l'analisi, la correzione e l'invio della pratica sono un servizio a pagamento: il costo ti viene comunicato in anticipo.
Posso correggere un 730 già inviato?
Sì, ma solo entro termini precisi e solo se la correzione comporta un maggiore credito, un minore debito o un'imposta invariata. Il 730 integrativo si presenta entro il 26 ottobre 2026 e soltanto tramite un CAF o un professionista abilitato; il correttivo di tipo 2 si può inviare online entro il 10 novembre 2026.
Cosa succede se non ho la Certificazione Unica?
La Certificazione Unica è disponibile nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate e nel fascicolo previdenziale del cittadino dell'INPS, accessibili con SPID, CIE o CNS. Se hai perso le credenziali, il CAF può recuperare il documento con una delega firmata e procedere comunque con la compilazione.